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imposte e tasse sugli immobili
marted́ 23 gennaio 2007

Imposte e Tasse sugli Immobili


I.C.I. (Imposta Comunale Immobili)

L’I.C.I. è una tassa voluta dal Governo Amato nel 1992, decreto legislativo 504/92, istituita per garantire una fonte di finanziamento per i Comuni. Deve essere pagata da tutti i proprietari di fabbricati, eccetto quelli per la prima casa, aree edificabili e terreni agricoli, nonché dai titolari di diritti reali di godimento degli immobili, quali: usufrutto. uso, abitazione, enfiteusi e superfici; dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing), dai concessionari di aree demaniali.

L’importo da pagare viene determinato applicando al valore del fabbricato, dell’area edificabile o del terreno agricolo, l’aliquota fissata annualmente dal Comune di appartenenza.

Il pagamento può essere effettuato negli uffici postali, nelle banche convenzionate, oppure in quelli dei concessionari della riscossione abilitati.

L’I.C.I. deve essere versata in due rate, la prima entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno e si calcola in base all’aliquota e alle detrazioni dell’anno precedente; la seconda rata a saldo tra il primo dicembre e il 16 dicembre, si calcola con l’applicazione e le detrazioni stabilite dal Comune per l’anno in corso, sottraendo poi quanto versato in acconto.

Esenzione Ici prima casa: i chiarimenti del Ministero

 

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

tributo comunale corrisposto dai soggetti che occupano o detengono locali o aree adibiti a qualsiasi uso, esistenti nel territorio comunale, in cui è attivato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La tassa è commisurata alla quantità dei rifiuti prodotti. Sono previste riduzioni per abitazione con unico abitante, per i residenti all’estero, per l’agricoltore.
Scadenze: annuale (i singoli Comuni solitamente concedono la possibilità di rateizzare l'importo in quattro rate)

 

I.R.P.E.F (Imposta di Reddito delle Persone Fisiche)

è un imposta di carattere personale e progressiva che colpisce il reddito complessivo in aliquote progressive a seconda dell’importo imponibile.
Se un immobile intestato ad una persona fisica è affittato a terzi, e quindi produce reddito, si ha l’obbligo di dichiararlo nella dichiarazione dei redditi in quanto contribuisce a determinare il reddito complessivo della Persona Fisica (IRPEF- Imposta di Reddito delle Persone Fisiche).
Si paga tramite autotassazione e a scadenze fisse.
Scadenze: 30 giugno saldo oltre il 1° acconto; 30 novembre 2° acconto

 

  I.R.P.E.G. (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche)

 

l’oggetto dell’imposta è il reddito complessivo netto, formato da tutti i redditi della società. L’imposta è personale e proporzionale.
Se un immobile intestato a società produce reddito è soggetto a imposta (IRPEG – Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche).
Scadenze: 30 giugno saldo oltre il 1° acconto; 30 novembre 2° acconto

 

I.R.A.P. (imposta regionale attività produttive)

È un’imposta regionale sulle attività produttive nette e sul valore aggiunto effettuato nel territorio della Regione.
È stata istituita nel 1998 dopo la soppressione dell’ILOR – ICIAP – Tassa concessioni governative partita IVA – contributo servizio sanitario nazionale, etc.
L’aliquota è del 4,25% sul valore di produzione.
Scadenze: 30 giugno saldo oltre il 1° acconto; 30 novembre 2° acconto

 

Imposte sull'acquisto della casa

Imposte per successioni e donazioni 

 

 

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