Sono 2 milioni le case fantasma in Italia
venerd́ 18 dicembre 2009

Sono 2 milioni le case fantasma in ItaliaNon si tratta solo degli affitti. A sfuggire al Fisco nel mondo del mattone sono anche le case ex rurali e i fabbricati fantasma, cioe’ esistenti nella realta’ ma non sulle mappe catastali.Un fenomeno consolidato e in cresciuto nel tempo, tanto che l’agenzia del Territorio da un paio di anni ha alzato il tiro contro questo fenomeno con una guerra senza eguali che ora sta dando risultati molto positivi. Solo nell’ultimo anno sono stati scoperti 571.250 immobili fantasma che, sommati agli altri scovati dall’inizio del 2007, portano in tutta Italia il numero complessivo a superare due milioni di unita’ non censite. A rilevarlo e’ l’Agenzia del Territorio che ha presentato l’indagine completa sui fabbricati non dichiarati al catasto.

 

L’indagine si è svolta attraverso un articolato processo partito dalla sovrapposizione delle ortofoto digitali ad alta risoluzione alla cartografia catastale gestita dall’Agenzia; successivamente sono state eseguite ulteriori verifiche negli archivi censuari, che hanno consentito l’individuazione delle particelle del Catasto Terreni, sulle quali sono risultati presenti immobili non dichiarati al Catasto.

La verifica, condotta nel 2009 su 24 province, pari a circa il 25% della penisola, ha concluso una indagine conoscitiva che ha consentito l’individuazione di altri 570.000 immobili, che si aggiungono a 1.500.000 già identificati nel precedente biennio.
 
L’attività di accertamento, già avviata nel 2008, tuttora in corso, è stata completata, ad oggi, per circa il 30% delle particelle e ha portato all’accatastamento di oltre 270.000 unità immobiliari, a cui corrisponde un incremento di rendita catastale di 145 milioni di euro. A tale risultato, se ne aggiungono altre 147.000, a seguito di adempimenti spontanei, che hanno reso possibile la determinazione di ulteriori 47 milioni di euro di rendita catastale. Le tipologie di immobili accatastati sono prevalentemente rappresentate da abitazioni (33%) e da magazzini o garage (51%). Tali operazioni hanno permesso di aggiornare le banche dati catastali e di fornire la base imponibile relativa alle diverse tipologie di tributi che incidono sugli immobili.
 
Per i Comuni catastali sottoposti a specifici accertamenti, sono state costituite liste di particelle iscritte al Catasto Terreni interessate da fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati al Catasto. Gli elenchi di tali particelle, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non dichiarati, comprensivi dell’eventuale data cui riferire la mancata presentazione della dichiarazione al Catasto, sono consultabili, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del comunicato dell’Agenzia, presso ciascun Comune interessato, presso le sedi dei competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio e sul sito internet della stessa Agenzia, alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it.
 
Tali fabbricati devono essere dichiarati al Catasto Edilizio Urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro 7 mesi dalla pubblicazione del comunicato. Qualora gli interessati non presentino le suddette dichiarazioni entro tale termine, gli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio provvedono, in surroga del soggetto obbligato inadempiente e con oneri a carico dello stesso, all’iscrizione in Catasto, mediante la predisposizione delle dichiarazioni redatte ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, e alla notifica dei relativi esiti.
 
L’individuazione dei fabbricati è avvenuta attraverso un’attività di identificazione da foto aeree, condotta in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), e successivi processi “automatici” di incrocio con le banche-dati catastali. Trattandosi di elaborazioni massive, si potrebbero essere verificate delle incoerenze nell’individuazione delle particelle riportate negli elenchi pubblicati, con inclusione - in qualche caso – di immobili già censiti in Catasto.