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Bolla immobiliare, per Bernanke i tassi non c’entrano |
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giovedě 07 gennaio 2010 |
Secondo quanto dichiarato alla stampa dal numero 1 della Federal Reserve, Ben Bernanke, la politica monetaria della Banca Centrale (caratterizzata da ampi periodi di bassi livelli dei tassi di interessi) non può essere ritenuta colpevole della bolla del mercato immobiliare
gonfiatasi lungo lo scorso decennio; Bernanke ha così voluto replicare
a chi sosteneva che una migliore gestione dei tassi avrebbe limitato lo
scoppio della bolla nel real estate.
Al contrario, secondo Bernanke i danni sarebbero stati più limitati solamente se vi fosse stata una migliore regolamentazione del mercato immobiliare, e non agendo diversamente sul fronte monetario.
Bernanke ha inoltre rassicurato i cittadini
statunitensi, dichiarando che la Federal Reserve sta compiendo tutti
gli sforzi possibili per garantire una migliore supervisione sul
sistema bancario, proteggendo nel contempo i mutuatari e i titolari di
altri prodotti finanziari da situazioni quali quelle vissute nel
recente passato.
Il chairman della Federal Reserve si è poi detto fiducioso sul futuro a medio termine.
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